A.P. i M.
Avvocati Per i Medici
"IRCCS SPALLANZANI"

Posso lavorare anche in altre strutture se sono un medico assunto a tempo indeterminato con rapporto esclusivo?
Si, ma fai attenzione
Questa pagina è rivolta ai medici dirigenti dell’IRCCS Lazzaro Spallanzani che hanno un rapporto di lavoro a tempo indeterminato con opzione per il rapporto esclusivo e che si chiedono:
- se possono svolgere attività in altre strutture sanitarie (pubbliche o private);
- a quali condizioni;
- e con quale procedura, evitando errori o incompatibilità.
Regolamento ALPI aziendale (Delibera n. 385/2022).
1. Che cos’è (e che cosa non è) l’ALPI
L’attività libero-professionale intramuraria (ALPI):
- si svolge fuori dall’orario di servizio;
- è attività istituzionale dell’IRCCS, non attività privata autonoma;
- è esercitata in nome e per conto dell’Istituto, non “per conto proprio”;
- è riservata ai dirigenti che hanno rapporto esclusivo.
Questo significa che non esiste una libera professione “privata” parallela per il medico esclusivista: ogni attività esterna lecita deve rientrare nello schema ALPI.
2. Posso lavorare in altre strutture sanitarie?
SÌ, ma solo in una forma ben precisa
Il Regolamento consente al medico di svolgere attività presso altre strutture solo se:
- l’attività è qualificata come ALPI;
- l’attività è richiesta all’Istituto, non al singolo medico;
- l’attività è regolata da una convenzione tra lo Spallanzani e la struttura terza;
- il medico opera come professionista dello Spallanzani, non come libero professionista autonomo.
Questa fattispecie è definita come “attività di consulenza presso terzi”.
3. Con quali strutture è possibile collaborare?
Strutture pubbliche (ASL, Aziende ospedaliere, IRCCS)
SÌ, è possibile, anche se appartengono ad ASL diverse, purché:
- esista una convenzione tra enti;
- l’attività non interferisca con i compiti istituzionali;
- sia svolta fuori dall’orario di servizio.
Cliniche e case di cura private
SÌ, ma con attenzione.
Il Regolamento:
- consente attività richieste all’Istituto anche da case di cura private;
- vieta, però, che il medico eserciti ALPI “presso strutture private anche parzialmente accreditate con il SSN”come sede di esercizio libero-professionale.
In pratica:
- non è consentito “andare a lavorare” in una clinica privata come libero professionista;
- è possibile che una clinica privata sia parte di una convenzione istituzionale con lo Spallanzani, se l’attività:
- è inquadrata come ALPI;
- è svolta per conto dell’Istituto;
- è autorizzata e regolata formalmente.
4. Come fa una struttura (pubblica o privata) con cui sei in contatto a richiedere la prestazione?
Il Regolamento è chiaro:
- la richiesta non viene fatta al medico;
- la richiesta è rivolta allo IRCCS Spallanzani;
- lo strumento giuridico è una convenzione tra la struttura interessata e l’Istituto.
Nella convenzione vengono disciplinati:
- il tipo di attività (es. consulenza specialistica);
- le modalità di svolgimento;
- gli spazi e le attrezzature;
- le coperture assicurative;
- il rispetto dell’orario e delle priorità istituzionali.
Il medico non firma la convenzione come parte contrattuale, ma opera come esecutore dell’attività autorizzata.
5. Qual è il percorso corretto per il medico?
- La struttura interessata manifesta il bisogno di una prestazione specialistica.
- La richiesta viene indirizzata allo Spallanzani, non al singolo medico.
- Si valuta la stipula di una convenzione tra enti.
- L’attività è sottoposta a istruttoria e autorizzazione interna (Ufficio ALPI, Commissione, Direzione).
- Il medico svolge l’attività:
- in regime ALPI;
- fuori dall’orario di servizio;
- nel rispetto dei limiti e dei controlli aziendali.
6. Cosa NON è consentito
NOAccordi diretti medico–clinica
NOPartite IVA “parallele” per attività sanitarie
NOAttività presso strutture private accreditate SSN come libera professione
NO Attività esterne non autorizzate o non convenzionate
7. Perché è importante fare le cose nel modo corretto
Un’attività svolta fuori dallo schema ALPI può comportare:
- violazioni del regime di esclusività;
- profili disciplinari;
- problemi assicurativi e di responsabilità;
- contestazioni sulla legittimità dei compensi.
Per questo è fondamentale inquadrare correttamente l’attività prima di iniziarla.
Elenco dei servizi
-
cardiologiaVoce di elenco 1
Gestione contestazioni e richieste risarcitorie, interlocuzione con struttura e assicurazione, organizzazione della documentazione e strategia difensiva.
-
anestesia e rianimazioneVoce di elenco 2
supporto nella gestione di eventi avversi e contestazioni: documentazione, comunicazioni, coordinamento con struttura/compagnia e percorso stragiudiziale o giudiziale.
-
odontoiatriaVoce di elenco 3
Tutela in caso di contestazioni su esiti e trattamenti: consensi, preventivi, documentazione clinica e fotografica, gestione del precontenzioso e difesa.
Per associazioni e gruppi di medici
è possibile organizzare incontri informativi e predisporre materiali operativi (checklist, schede sintetiche, protocolli di gestione della contestazione), modulati sulle esigenze dell’ente e degli iscritti.
Perché i Medici Dovrebbero Avere una Polizza di Tutela Legale
Nel settore medico, le responsabilità professionali sono elevate e le conseguenze di un errore o di un'accusa possono essere estremamente gravi. Avere una polizza di tutela legale specifica per i medici rappresenta una protezione fondamentale per garantire che i professionisti sanitari possano operare con serenità, sapendo di avere alle spalle un solido supporto legale in caso di controversie. Ecco perché ogni medico dovrebbe considerare seriamente di stipulare una polizza di tutela legale.
01
Protezione contro i rischi legali professionali
Nella pratica medica, anche con le migliori intenzioni e competenze, gli errori possono capitare. Questi errori, veri o presunti, possono portare a controversie legali, denunce di malasanità o richieste di risarcimento per danni. La polizza di tutela legale interviene in questi casi, coprendo le spese legali, giudiziarie e peritali che un medico potrebbe dover affrontare, proteggendo così il patrimonio personale del professionista.
02
Difesa contro le richieste di risarcimento
Le cause di risarcimento per danni causati da presunta negligenza medica sono sempre più frequenti. Anche nel caso in cui non vi sia stata colpa da parte del medico, affrontare una causa di risarcimento può essere oneroso sia in termini di tempo che di costi. Una polizza di tutela legale non solo copre le spese legali, ma mette a disposizione un team di esperti per difendere il medico e minimizzare i rischi economici.
03
Copertura per la difesa in ambito penale e civile
I medici, oltre alle cause civili per risarcimento, possono essere coinvolti anche in processi penali per lesioni colpose o, nei casi più gravi, per omicidio colposo. In questi casi, è cruciale avere una difesa legale adeguata. La polizza di tutela legale offre una copertura estesa che include anche i costi della difesa penale, un supporto essenziale in momenti delicati come questi.
04
Copertura per eventi non strettamente legati alla professione
Una buona polizza di tutela legale può anche offrire copertura per eventi non direttamente legati alla pratica medica, come problemi legali personali, controversie legate alla gestione dello studio medico (affitti, contratti di lavoro, ecc.) o anche in caso di controversie con fornitori o pazienti fuori dal contesto strettamente clinico.
Serenità nel concentrarsi sulla professione
Sapere di avere alle spalle una polizza di tutela legale permette ai medici di concentrarsi esclusivamente sulla cura dei pazienti, senza il timore costante di essere coinvolti in complesse e costose battaglie legali. La serenità di lavorare con il supporto di un’assicurazione legale solida riduce lo stress associato alle potenziali controversie e contribuisce a una pratica medica più serena e sicura.
Una polizza di tutela legale non è solo uno strumento di protezione finanziaria, ma una rete di sicurezza che permette ai medici di affrontare con maggiore tranquillità le sfide quotidiane della professione. Sia che si tratti di cause di risarcimento, procedimenti disciplinari o difesa in ambito penale, avere un'assicurazione legale dedicata è fondamentale per salvaguardare la propria carriera e il proprio benessere economico.
un impegno di tutela concreta
Il progetto A.P.i M. – Avvocati Per i Medici nasce dalla consapevolezza che la tutela del personale sanitario non si esaurisce nella difesa in giudizio, ma comprende anche la gestione delle conseguenze economiche e organizzative del contenzioso.
Lo Studio offre un’assistenza legale specializzata e sostenibile, orientata alla prevenzione e alla corretta gestione delle controversie, nel rispetto dei principi di trasparenza, rigore e responsabilità.
Difendere i medici significa tutelare la qualità della cura e il valore di una professione esercitata con coscienza.
