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Avv. Giovanni Coppola
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Rete A.P.iM.: informazione, orientamento e tutela per i medici
La Rete A.P.iM. – Avvocati per i medici nasce per offrire ai professionisti sanitari un punto di riferimento legale stabile, riservato e concreto.
Attraverso la Rete è possibile ricevere aggiornamenti selezionati su responsabilità professionale, lavoro, assicurazioni e tutela personale, oltre a richiedere un primo confronto riservato con lo Studio, online o in presenza.
Gli aderenti alla Rete A.P.iM. hanno diritto a un primo incontro riservato con lo Studio.
Ho seguito le linee guida: posso essere ritenuto responsabile lo stesso?
Seguire le linee guida è importante, ma non rappresenta uno scudo automatico. L’art. 5 della legge n. 24/2017 impone infatti di considerare anche le specificità del caso concreto.
Quando le condizioni del paziente lo richiedono, può essere necessario compiere una scelta diversa. In quel caso, però, la decisione deve essere clinicamente giustificata e adeguatamente documentata.
Quadro clinico, alternative valutate e ragioni della scelta devono consentire di ricostruire con chiarezza il percorso seguito.
Le linee guida orientano.
Una scelta motivata si difende meglio.
Gli aderenti alla Rete A.P.iM. hanno diritto a un primo incontro riservato con lo Studio.
Prima capiamo, poi ci difendiamo.
www.apim.info
#ResponsabilitàMedica #LineeGuida #DirittoSanitario #Medici #ReteAPiM
Un collega commette un errore: rispondo anch’io?
No, non automaticamente.
Nel lavoro d’équipe opera il principio di affidamento: ciascun sanitario può, di regola, concentrarsi sui compiti affidati e confidare nella professionalità degli altri.
Ma non si tratta di uno scudo assoluto.
Il principio non può essere invocato quando, in base al proprio ruolo e alle proprie competenze, l’errore del collega era riconoscibile e sul sanitario gravava un dovere di controllo o di intervento.
La responsabilità deve quindi essere valutata nel caso concreto, considerando:
– il ruolo ricoperto;
– i compiti affidati;
– le competenze professionali;
– la riconoscibilità dell’errore;
– la concreta possibilità di intervenire.
Non si risponde per il solo fatto di appartenere all’équipe.
Conta ciò che si doveva e si poteva fare.
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Prima capiamo, poi ci difendiamo.
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#avvocatiperimedici
Risorse legali e pratiche per medici, odontoiatri e professionisti sanitari
La Rete A.P.iM. raccoglie in questa sezione contenuti pratici, schede informative e aggiornamenti pensati per medici, odontoiatri e professionisti sanitari.
L’obiettivo è rendere più chiari temi che incidono concretamente sull’attività professionale e sulla vita quotidiana: tutela legale, responsabilità professionale, consenso informato, coperture assicurative, documentazione clinica, prevenzione del rischio e questioni civili di interesse pratico.
I contenuti hanno un taglio sintetico e facilmente consultabile, anche da telefono, e sono pensati per aiutare il professionista sanitario a riconoscere i problemi, comprendere i rischi e sapere quando è opportuno richiedere un confronto.
Cosa fare quando arriva una richiesta di risarcimento
Quando un medico riceve una richiesta di risarcimento, la prima reazione può essere quella di rispondere subito per chiarire l’accaduto. Tuttavia, nelle contestazioni professionali è importante agire con calma, metodo e tempestività.
La Rete A.P.iM. – Avvocati per i medici offre indicazioni pratiche per orientarsi nelle prime fasi: leggere attentamente la richiesta, conservare la documentazione, avvisare l’assicurazione e valutare un confronto legale prima di assumere iniziative.
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Denuncia cautelativa all’assicurazione: perché va fatta bene
La denuncia cautelativa alla compagnia assicurativa non è un semplice adempimento formale. Essere assicurati, infatti, non significa essere automaticamente coperti: la compagnia può contestare garanzia, termini, esclusioni o modalità della comunicazione.
Per questo, in caso di richiesta di risarcimento o contestazione professionale, è importante inviare una comunicazione tempestiva, precisa e documentata. Prima dell’invio può essere opportuno confrontarsi con il proprio avvocato, così da evitare formulazioni imprecise o incomplete.
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Cartella clinica elettronica e responsabilità del medico
La cartella clinica elettronica non è soltanto uno strumento di lavoro sanitario: è anche un documento essenziale per ricostruire attività, tempi, responsabilità e cronologia dei fatti.
Per questo le annotazioni devono essere chiare, tempestive e coerenti con il percorso assistenziale. Quando una nota viene inserita successivamente, è importante che l’integrazione sia tracciabile e motivata.
In caso di dubbio, contestazione o richiesta di chiarimenti, occorre evitare correzioni improprie, cancellazioni o modifiche della documentazione già registrata. La qualità della difesa passa anche dalla qualità della documentazione.
Gli aderenti alla Rete A.P.iM. hanno diritto a un primo incontro riservato con lo Studio. #avvocatiperimedici
Il consenso informato non è un semplice modulo da far firmare al paziente. È la traccia documentale del percorso informativo svolto prima della prestazione.
Nei trattamenti odontoiatrici, soprattutto quando sono complessi, costosi o articolati nel tempo, conservare correttamente il consenso informato può assumere un valore decisivo in caso di contestazione.
Anche quando non esiste una specifica forma di conservazione imposta dalla legge dopo la prestazione, avere a disposizione un consenso chiaro, completo e ben conservato consente di dimostrare cosa è stato spiegato al paziente, quando è stato informato e quali rischi o alternative sono stati rappresentati.
Gli aderenti alla Rete A.P.iM. hanno diritto a un primo incontro riservato con lo Studio. #avvocatiperimedici
È una delle domande che sentiamo più spesso.
Molti giovani medici pensano di non avere responsabilità oppure, al contrario, temono di essere lasciati soli.
La realtà è diversa.
Ogni caso ha una storia, un ruolo, una documentazione e un contesto che devono essere valutati con attenzione.
Per questo la prima cosa da fare non è preoccuparsi.
È capire.
A.P.iM. nasce per affiancare medici e specializzandi con un approccio semplice: analizzare la situazione, chiarire i dubbi e individuare il percorso più corretto.
Prima capiamo, poi se serve ci difendiamo.
Scopri la Rete A.P.iM. su www.apim.info
#avvocatiperimedici
Agire d’impulso, rispondere senza una valutazione o sottovalutare la contestazione può complicare una situazione che, invece, richiede metodo e competenza.
Per questo la Rete A.P.iM. affianca il professionista sanitario fin dal primo momento: prima comprendiamo la contestazione, poi individuiamo il percorso più adatto.
Prima capiamo, poi se serve ci difendiamo.
Scopri il progetto su www.apim.info
#avvocatiperimedici
Capire fin dall’inizio quale tipo di contestazione si sta affrontando è il primo passo per prendere le decisioni giuste ed evitare errori che potrebbero complicare la situazione.
Per questo, nella Rete A.P.iM. il nostro metodo è sempre lo stesso:
Prima capiamo, poi se serve ci difendiamo.
L’obiettivo non è creare allarmismi, ma aiutare il professionista sanitario a orientarsi con serenità e ad affrontare ogni vicenda con il supporto delle competenze più adatte.
Se sei un medico o un professionista sanitario e vuoi conoscere il progetto A.P.iM., seguici oppure visita www.apim.info #avvocatiperimedici






